Condizionatore: come utilizzarlo senza “surriscaldare” la bolletta della luce
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Condizionatore: come utilizzarlo senza “surriscaldare” la bolletta della luce

Alcuni suggerimenti per raffrescare la casa in modo efficiente e senza sprechi.

Durante la stagione estiva l’uso del condizionatore diventa a volte inevitabile. Ecco perché ti suggeriamo alcune piccole strategie per consumare meno energia ed evitare gli sprechi. 

Scegliere tecnologia avanzata e classe energetica elevata

Scegliere un condizionatore in classe energetica elevata (superiore alla A) equivale a risparmiare nel corso del tempo (la vita media di un impianto è di circa 7 anni): il maggior costo in fase di acquisto si ripagherà ampiamente grazie ai risparmi sulle bollette dell’energia elettrica.
Ad esempio, un condizionatore con tecnologia inverter ottimizza il consumo di energia: una volta raggiunta la temperatura stabilita, funziona al minimo, evitando di impiegare energia per spegnersi e riaccendersi, come avviene invece nei condizionatori tradizionali.

Impostare la temperatura corretta

Impostare una temperatura adeguata è la prima regola per risparmiare energia elettrica. 

La bolletta può aumentare fino all’8% per ogni grado di temperatura inferiore impostato.  Quindi raffreddare gli ambienti in modo eccessivo fa lievitare i costi e non è neppure salutare.

La differenza massima di temperatura tra l’interno e l’ambiente esterno dovrebbe infatti essere di 5-7 gradi, per evitare shock termici. 

Secondo i dati Enea, portare il termostato da 26 a 28°C può far risparmiare circa il 25 % di energia, considerando le diverse zone climatiche e le tipologie di abitazioni e calcolando 350 ore di funzionamento medio dell’impianto.

Utilizzare la funzione “deumidificatore”

La funzione “deumidificatore” consente al condizionatore di consumare meno garantendo comunque un ottimo livello di comfort in casa, perché la diminuzione dell’umidità nell’aria riduce la percezione del calore.

Ti consigliamo di provare questa funzione soprattutto durante la notte o durante le giornate più afose.

Chiudere porte e finestre

Quando è in funzione il condizionatore, controlla che porte e finestre siano chiuse per impedire che l'aria calda e umida possa entrare vanificando l'azione dell'apparecchio. 

Nelle ore più calde, abbassa anche le tapparelle e le persiane: contribuiranno ad allontanare i raggi solari, riducendo fino al 77% l’aumento di calore all’interno dell’abitazione.

Sempre in base agli studi Enea, il risparmio dovuto a quest’ultimo accorgimento può consentire di risparmiare fino al 25% in media del consumo di partenza. 

Effettuare regolarmente un’accurata manutenzione 

Per il corretto funzionamento del proprio condizionatore è fondamentale effettuare una manutenzione periodica. I filtri dell’aria vanno puliti con regolarità, in base ovviamente alle ore di utilizzo effettivo, in modo da garantire l’efficienza, l’igiene e la salubrità dell’impianto. Nei filtri, infatti, si annidano spesso polvere e acari che, per via dell’umidità presente nell’impianto, tendono a dare vita a colonie di batteri.

Inoltre, almeno una volta all’anno, prima di accendere il sistema, fai controllare anche il gas e le tubazioni da un installatore qualificato.

Attenzione alla posizione

In fase di installazione è importante considerare la migliore posizione in cui collocare il climatizzatore: ponendolo nella parte alta della parete, l’aria fredda tenderà a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda. Inoltre, occorre assolutamente evitare di posizionare il climatizzatore dietro ad ostacoli come armadi o tende, che possono inficiare l’efficienza del sistema.

Un climatizzatore per stanza

Non cadere in errore! Spesso si pensa che un condizionatore molto potente, magari posizionato in corridoio, possa rinfrescare l’intera abitazione: l’unico risultato sarà un unico ambiente molto freddo, con consumi elevati e anche rischi per la salute (il colpo di freddo è dietro l’angolo!). La migliore soluzione, che sarà ammortizzata nel tempo, è l’acquisto di un climatizzatore per stanza.

Coibentare i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione

Le tubature dell’impianto refrigerante, se non correttamente coibentate, comportano dispersioni termiche e di conseguenza spreco di energia. Dunque è fondamentale assicurarsi che tutto il sistema sia isolato termicamente. 

È inoltre opportuno posizionare correttamente anche la parte esterna del climatizzatore, che non deve essere esposta al sole e alle intemperie.

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